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C-PAP mod. “MARCONI” – montaggio del raccordo e collegamento agli impianti

C-PAP mod. "MARCONI" Project
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Test di sterilizzazione del "Kit raccordo C-PAP riutilizzabile Marconi" in autoclave a pressione di vapore saturo e vuoto frazionato e di disinfezione chimica a freddo (soluzione di acido peracetico)

Il polimero tecnico con cui viene realizzato, per asportazione di truciolo, il Kit C-PAP Marconi presenta resistenze anche agli alcali forti e ai composti organici. Pertanto si presta all'immersione in tutte le soluzioni a base di ipoclorito di sodio, e/o a base alcolica, abitualmente utilizzate per il trattamento, nei Reparti Covid-19, dei DPI riutilizzabili.

Nell’ambito del contrasto dell’infezione da virus SARS-CoV-2 e del propagarsi della malattia Covid-19 la possibilità di sottoporre il Kit C-PAP Marconi a cicli di sterilizzazione o disinfezione chimica professionali consente il riutilizzo in piena sicurezza del medesimo ampliando, così, le possibilità di poter effettuare la ventilazione polmonare Non Invasiva a un numero di pazienti molto alto, senza correre il rischio di far dipendere l’effettuazione della fondamentale assistenza respiratoria dei malati dalla disponibilità di dispositivi monouso.

Autoclave a pressione di vapore e vuoto frazionato di ultima generazione utilizzata dalla Dott.ssa F. Ciocia per la sterilizzazione del Kit C-PAP Marconi (ciclo a 134° C, pezzo imbustato, al pari dei ferri chirurgici)
Kit C-PAP Marconi imbustato e termosigillato a norma EN ISO 868-5 e EN ISO 11607-2, quindi sterilizzato come sopra descritto.
Kit C-PAP Marconi sottoposto a processo di disinfezione chimica di alto livello in soluzione di acido peracetico. Tempo di contatto > 20 min.

Altre possibilità di montaggio del Kit sulle maschere pieno facciale di sicurezza che nascono per per la protezione delle vie respiratorie e delle congiuntive oculari degli operatori da agenti irritanti e/o tossici.

Il Kit raccordo C-PAP Marconi è adatto anche alle semimaschere di sicurezza con almeno 4 punti di tenuta.

Qui alcune configurazioni per l’adattamento delle maschere di sicurezza all’uso del pallone per rianimazione autoespandibile (AMBU) con reservoir per l’ossigeno.

Montaggio del Kit raccordo C-PAP riutilizzabile Marconi su maschera di sicurezza pieno facciale con raccordo filettato RD40. Configurazione con valvola di non rebreathing del pallone AMBU direttamente connessa al Kit; con filtro sull'uscita. Si noti l'assenza di interferenze.
Montaggio del Kit raccordo C-PAP riutilizzabile Marconi su maschera di sicurezza pieno facciale con raccordo filettato RD40. Configurazione con pallone AMBU, corrugato cateter mount e filtro sull'uscita.

Collegamento delle maschere di protezione a quattro o più punti di tenuta agli impianti sanitari attraverso il Kit raccordo C-PAP riutilizzabile mod. MARCONI

Qui viene esemplificato il collegamento della maschera di protezione pieno facciale, con raccordo C-PAP "MARCONI", agli impianti per l'Emergenza-Urgenza sanitaria che sono generalmente a bordo dei mezzi di soccorso più avanzati. Si precisa che la C-PAP "MARCONI", anche nella configurazione mostrata, NON costituisce ancora un dispositivo medico certificato e che, pertanto, il suo impiego rientra ancora tra le risorse per l'intervento in ambiente operativo ostile ovvero caratterizzato da situazioni di rischio biologico non fronteggiabili attraverso idonei dispositivi medici certificati.

Kit Maschera pieno facciale C-PAP MARCONI pallone Ambu e ossigeno medicinale per ventilazione non invasiva e protezione in biocontenimento.

Ph. Francesco Squillace
S.E.Ri.S.
C-PAP MARCONI e pallone ambu
Ph. Francesco Squillace
S.E.Ri.S.

About Our Group

L’emergenza epidemiologica e sanitaria da COVID-19 ha costretto il mondo intero a fare i conti con un nemico sconosciuto alla maggior parte delle generazioni viventi e, per questa via, a confrontarsi con l’insufficienza di dispositivi atti a fronteggiare l’infezione, a proteggere il personale medico e sanitario e le famiglie dei pazienti biocontaminati.  Diversi gruppi di lavoro in Italia hanno attivato le proprie competenze e professionalità decidendo di donarle alla collettività.

Tre compagni di classe dell’Istituto oggi scientifico-tecnologico per le scienze applicate “MARCONI-HACK” di Bari – Giovanni, Mimmo e Francesco – hanno quindi deciso di applicare ad idee similari (come la valvola “Charlotte” ed il raccordo “AuroraRd-40”) le proprie diversificate competenze, e di intitolare al proprio Istituto scolastico ed a Guglielmo Marconi il loro modello di C-PAP.

Il loro intento è stato quello di provare a declinare le precedenti esperienze in direzione di modalità produttive maggiormente alla portata di tutti i contesti sociali ed economici, anche di quelli che dispongono essenzialmente delle macchine utensili da officina metalmeccanica più semplici, come i torni paralleli e le fresatrici verticali, e che, quindi, non potrebbero avvantaggiarsi di tecnologie all’avanguardia, come le stampanti 3D (che nascono, però, principalmente per rispondere alle esigenze di prototipazione, piuttosto che per la produzione in grande serie).

Tutte le spese per questo progetto e per il suo sviluppo e messa a disposizione in forma gratuita attraverso il Sito della S.E.Ri.S., sono state sostenute dal Project Team e dalla stessa S.E.Ri.S., ma per il prosieguo dei test si rende necessario fare affidamento su laboratori strutturati ad effettuare test specifici e per il rilascio di certificazioni tecniche costose; allo stesso tempo, l’avvio del coinvolgimento degli Istituti scolastici per l’abbattimento dei costi di produzione comporta l’acquisto almeno delle barre di polimero da tornire e fresare su cui incardinare la produzione delle C-PAP mod. “Marconi” a vantaggio del Corpo militare della Croce Rossa e della Sezione Puglia della Protezione Civile.

Pertanto, chiunque voglia contribuire al perfezionamento del progetto e della produzione può farlo, sostenendo l’iniziativa anche con un piccolo contributo.